E-Cigarette : occorre distinguere fra tre tipi di nicotina liquida (booster)

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La nicotina rende fortemente dipendenti. Le esperte e gli esperti la considerano una droga pesante.

Per riuscire a disintossicarsi, si raccomanda di dosare molto attentamente la quantità di nicotina nel liquido per il vaporizzatore e di stabilire un piano progressivo di riduzione: l’obiettivo finale è quello di riuscire a smettere completamente.

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Calcolo la mia dose di nicotina?

A/ La nicotina purificata o base, in forma liquida (pH attorno a 8)

Costituisce una parte compresa tra 0 e 2% del liquido destinato al vaporizzatore (da 0 a 18 mg secondo le norme europee). Per essere estratta dalle foglie di tabacco e in seguito purificata, questa nicotina ha subito diversi trattamenti chimici, in particolare a base di soda.

A seconda del dosaggio, causerà una sferzata, la famosa sensazione di graffio in fondo alla gola più o meno gradita da chi fuma.

All’inizio della terapia si consiglia di continuare ad assumere una quantità sufficiente di nicotina. È importante stabilire un programma appropriato di riduzione graduale.

La potenza della sigaretta elettronica (watt) e la resistenza del filamento (ohm) determineranno il calore del dispositivo, la quantità di vapore emessa e quindi la diffusione della nicotina.

Nel quadro di una terapia di disintossicazione, le specialiste e gli specialisti di medicina della dipendenza raccomandano l’uso di sostituti nicotinici (compresse sublinguali, gomme da masticare, inalatore, cerotti, spray orale),
che si possono trovare nelle farmacie e non richiedono una prescrizione medica.

B/ I sali di nicotina, in forma liquida (pH attorno a 5-6)

A partir d’une nicotine-base (celle décrite ci-dessuPartendo da una base come quella descritta sopra, si aggiungono acidi, tra i quali l’acido benzoico, per estrarre i sali di nicotina. Con il loro pH basso, questi sali aumentano la quantità di nicotina liberata e riducono l’effetto della sferzata in gola: una nicotina con un pH più basso (più acida) è infatti meno irritante e può essere inalata più facilmente.

C/ La nicotina sintetica

Si tratta di una nicotina artificiale interamente prodotta in laboratorio e che quindi non è estratta dalle foglie di tabacco. In media, è composta dal 50% di nicotina-R e dal 50% di nicotina-S, contrariamente alla nicotina estratta dal tabacco, che è al 99% nicotina-S (3).

Questa nicotina-R è problematica, poiché probabilmente è più neurotossica rispetto alla nicotina-S. Stimola infatti la secrezione di acetilcolina, che è un neurotrasmettitore, ossia una sostanza che veicola impulsi nervosi e attività elettrica tra le cellule. È probabile che questa nicotina-R renda ancor più dipendenti.

Poiché la nicotina sintetica non è un prodotto del tabacco, la sua commercializzazione non è regolamentata in alcun modo dalla legislazione in vigore. La nicotina sintetica si trova soprattutto nei nuovi tipi di dispositivi elettronici monouso in commercio (ad es. puffbar, geekbar, life ecc.), il cui design e la cui gamma di aromi si rivolgono in modo particolare alle consumatrici e ai consumatori più giovani.

*La nicotina contiene due stereoisomeri: la forma (S) e la forma (R)

Per preservare la tua salute, possiamo solo raccomandarti di pianificare una terapia di disintossicazione e cercare di smettere completamente e per sempre di consumare qualsiasi tipo di prodotto contenente nicotina.

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