Omeopatia

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L’omeopatia non è efficace per smettere di fumare

L’omeopatia, un trattamento che consiste nella somministrazione di sostanze a dosi basse o infinitesimali, non ha dimostrato la sua efficacia clinica. Il suo effetto può difficilmente essere distinto da quello psicofisiologico, detto anche effetto placebo.

Le aziende farmaceutiche che commercializzano trattamenti omeopatici affermano di utilizzare diluizioni estreme di determinate sostanze, fissate su granuli di zucchero, che si considera siano legate alla condizione della persona. Nella maggior parte dei paesi i rimedi omeopatici sono considerati integratori alimentari quindi, contrariamente ai farmaci, prima di metterli in commercio non occorre dimostrarne l’efficacia.

È molto difficile trovare prove pro o contro l’efficacia dell’omeopatia quale supporto per smettere di fumare, poiché non vi sono, a nostra conoscenza, studi scientifici rigorosi sull’argomento. Chi afferma che i rimedi omeopatici sono efficaci per smettere di fumare non dispone di prove scientifiche solide. Per massimizzare le probabilità di smettere, si raccomanda quindi di aiutarsi con farmaci la cui efficacia ha potuto essere comprovata.

A volte le omeopate e gli omeopati consigliano ai pazienti che fumano di evitare questi farmaci (sostituti nicotinici, vareniclina, bupropione), peraltro efficaci. Ciò significa ridurre le probabilità di riuscire a smettere di fumare e quindi aumentare il rischio di contrarre malattie causate dal tabagismo.

Riferimenti