Efficacia dei sostituti nicotinici

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Una sintesi di oltre 136 studi (Cochrane Collaboration – 2018) ha dimostrato che le terapie a base di sostituti nicotinici sono efficaci per riuscire a smettere di fumare (1). Rispetto a un trattamento fittizio (placebo), queste terapie raddoppiano le probabilità di riuscire a smettere!

Nell’insieme, questi studi hanno coinvolto 64’640 fumatrici e fumatori di tutto il pianeta.

Solide prove confermano che tutti i tipi di sostituti nicotinici omologati (gomme da masticare, cerotti transdermici, spray orale, inalatore, compresse sublinguali) aumentano le probabilità di riuscire una terapia di disintossicazione dalla nicotina.

Il ricorso a sostituti nicotinici migliora del 50 – 60% il tasso di riuscita della terapia di disintossicazione, indipendentemente dalla situazione nella quale si trova la persona.

Importante: bisogna prendere una dose di nicotina sufficiente

La ricerca ha dimostrato che le fumatrici e i fumatori molto dipendenti che hanno utilizzato gomme da masticare da 4 mg quale sostituto nicotinico hanno raddoppiato le loro probabilità di riuscire a smettere rispetto alle persone cha hanno utilizzato gomme da 2 mg. Inoltre, si ritiene che anche il ricorso parallelo a diversi tipi di sostituti (ad es. cerotti transdermici + gomme da masticare) aumenti il tasso di riuscita (2).

Cerotto transdermico da 16 o da 24 ore?

Per quanto riguarda i cerotti, quelli che vanno portati 16 ore (15 mg) e quelli che vanno portati 24 ore (22 mg) sembrano presentare un’efficacia analoga. Accorgimenti quali continuare a portare cerotti oltre le otto settimane che seguono l’interruzione del consumo di nicotina oppure ridurre la dose lentamente piuttosto che in modo brusco non sembrano invece migliorare significativamente le probabilità di riuscire a smettere.

Chiedi aiuto, non restare sola/o

Anche se i sostituti nicotinici aumentano le probabilità di riuscire a smettere, queste rimangono basse se non si ricorre parallelamente a un tipo di aiuto diverso (ad es. un supporto medico o psicologico). Secondo quanto rilevato dagli studi, infatti, le persone che, oltre al sostituto nicotinico (indipendentemente dal tipo), hanno fatto ricorso anche a un altro genere di supporto hanno ottenuto risultati migliori di quelle che sono state lasciate sole con sé stesse.

Questa analisi internazionale sottolinea che i sostituti nicotinici non sono la soluzione miracolosa al problema della dipendenza, che è ben più complesso. E sta di fatto che le probabilità di riuscita aumentano soprattutto quando questi prodotti vengono combinati con altri metodi, in particolare un supporto medico o psicologico.

Ripetere i tentativi

Prima di riuscire a smettere di fumare molte persone sono costrette a lanciarsi in più di un tentativo e a provare strategie diverse. In media, si ritiene che per farcela definitivamente si debba provare almeno 4 o 5 volte. Ogni tentativo non riuscito permette tuttavia di meglio capire le proprie abitudini e di trovare le strategie adatte alla propria situazione, in particolare quelle per riuscire a sormontare la voglia irresistibile di fumare, e ciò in qualsiasi circostanza

Sostituti nicotinici
Riferimenti

(1) Hartmann-Boyce J, Chepkin SC, Ye W, Bullen C, Lancaster T. Nicotine replacement therapy versus control for smoking cessation. Cochrane Database of Systematic Reviews 2018, Issue 5. Art. No.: CD000146. DOI: 10.1002/14651858.CD000146.pub5

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