I sostituti nicotinici in breve 

Una sintesi di oltre 100 studi ha dimostrato l’efficacia dei sostituti nicotinici. Rispetto ad un trattamento fittizio (placebo), i trattamenti a base di sostituti nicotinici raddoppiano le vostre possibilità di riuscire a smettere di fumare ! Certo non si tratta di una soluzione miracolosa, la motivazione  e le strategie per evitare la ricaduta rappresentano infatti un complemento necessario, ma questo tipo di trattamenti è comunque d’aiuto, dato che fornisce un sollievo ai disturbi provocati dalla mancanza di nicotina (sintomi di astinenza).  

I sostituti nicotinici esistono in diverse forme. In questa sezione troverete la descrizione dei vantaggi e degli inconvenienti di ciascuno di questi prodotti :  Cerotti, gomme da masticare, compresse da succhiare, ou pastiglie da sciogliereinalatori.

Come funzionano ?

I sostituti nicotinici attenuano i sintomi di astinenza, liberando nicotina in dosi relativamente moderate, che si diffondono a poco a poco nel sangue. La « botta» di nicotina a cui il fumatore è abituato è rimpiazzata da una diffusione progressiva che rende la disintossicazione meno  difficile. 

Riassumendo :

  • La nicotina, quando è inalata con il fumo di tabacco, crea una dipendenza fisica. 
  • Quando si smette di fumare, la mancanza subitanea di nicotina può comportare dei sintomi di disintossicazione spiacevoli : bisogno urgente di fumare, irritabilità, morale basso, difficoltà di concentrazione, ansia, disturbi del sonno, mal di testa, aumento di peso e dell’appetito.
  • I sostituti nicotinici compensano una parte di questa mancanza di nicotina, apportando al vostro corpo la nicotina che assorbiva quando fumavate. 
  • I sostituti nicotinici attenuano i sintomi dell’astinenza e vi permettono di concentrarvi sugli altri aspetti importanti legati alla dissuefazione dal fumo, vale a dire gli aspetti sociali, comportamentali e psicologici del consumo di sigarette.
  • Usando i sostituti nicotinici, evitate di inalare il catrame, le sostanze tossiche, il monossido di carbonio ed i gas irritanti che il fumo contiene. 

I sostituti nicotinici sono farmaci.

Leggete il foglietto illustrativo o chiedete consiglio ad uno specialista. Un tabaccologo saprà consigliarvi tenendo presente gli altri elementi che possono ostacolare la vostra intenzione di smettere di fumare, con un occhio di riguardo agli ostacoli psicologici e ambientali.

Dosaggio

Logicamente, più si fuma, più si è dipendenti, e più si subiranno i sintomi dell’astinenza. In tal caso bisognerà aumentare il dosaggio dei sostituti nicotinici. La prima cosa da fare è calcolare la dose di nicotina alla quale si era abituati quando si era fumatori. In media, una sigaretta procura da uno a due mg di nicotina assorbita, per cui un fumatore che fumava abitualmente oltre 20 sigarette al giorno sceglierà ad esempio dei cerotti da 21 mg sulle 24 ore. Il sottodosaggio è frequente, e può indurre la ricaduta : non assumete una dose troppo debole di prodotto e non smettete di prenderlo prima prima della fine della durata raccomandata ( da 8 a 12 settimane).


Sono dipendente ? Test veloce per definire il livello della propria dipendenza

Molti specialisti convengono che il dosaggio dei sostituti nicotinici va calcolato con riferimento al numero di sigarette fumate, secondo il principio 1mg di nicotina per sigaretta fumata. Secondo qunesto principio, una persona che fuma 25 sigarette al giorno potrebbe prendere un cerotto da 24,9 mg o 12 microtabs (compresse) da 2 mg l’una. Questo principio di 1 mg di nicotina per sigaretta fumata deve tuttavia essere relativizzato. Innanzitutto, bisogna ricordarsi che i cerotti e le gomme rilasciano solamente dal 70 al 75% della nicotina che contengono, diversamente dalle compresse, la cui nicotina è assorbita integralmente. Inoltre, delle ricerche recenti hanno mostrato che il numero delle sigarette fumate ogni giorno deve essere messo in relazione con l’inmtensità con cui si « tira ». D’altro canto il tipo di sigarette, più o meno forti, non ha alcuna influenza qulla quantità di nicotina assorbita : le sigarette leggere possono liberare altrettanta nicotina che quelle cosiddette « normali » !

Le persone che aspirano « forte » e che non riescono a ridurre il proprio consumo di sigarette avranno bisogno di una dose piu' massiccia di sostituti nicotinici. In maniera generale, i fumatori con una forte dipendenza possono ricevere grande giovamento da un trattamento  a base di sostituti nicotinici associato alla consulenza di uno specialista. Al contrario, le persone che fumano meno di 5 sigarette al giorno, che fumano la loro prima sigaretta oltre un’ora dopo il risveglio e che non avvertono i sintomi dell’astinenza, probabilmente non hanno sviluppato una dipendenza. Per queste persone, i sostituti nicotinici sono meno utili. Se tuttavia si sentono dipendenti, può darsi che si tratti di una dipendenza più psicologica o comportamentale che propriamente fisica. In questi casi, un sostegno psicologico o medico sarebbe ugualmente indicato.  

Sovradosaggio o sottodosaggio ?

Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo alla stessa dose di nicotina. Fattori fisiologici specifici, spesso ereditari, determinano in effetti la proporzione di nicotina disponibile nel sangue cosi come la sensibilità dell’organismo alla nicotina.

Il sovradosaggio  dei sostituti nicotinici è piuttosto raro. Ma può effettivamente verificarsi, quindi è meglio saperne riconoscere i segni : disgusto per il tabacco, sapore sgradevole in bocca, mal di testa, vertigini, insonnie, aumento del ritmo cardiaco, nausea, o addirittura diarrea. In caso di sovradosaggio, basta in genere togliere il cerotto, o smettere di masticare la gomma o di succhiare la microtab di nicotina.  

Il sottodosaggio è un fenomeno ben più frequente. In questo caso compaiono i sintomi di astinenza, con l’aumento del rischio di ricaduta.

Come distinguere i sintomi di sovradosaggio da quelli di sottodosaggio ?  

Alcuni sintomi sono effettivamente identici (nervosismo, insonnie) e non è sempre facile stabilire se sono dovuti ad un eccesso di nicotina fornita dai sostituti o ad una mancanza. In principio, se si prova ancora il desiderio di fumare, si tratta di sottodosaggio. E se si prova un totale disgusto è un caso di sovradosaggio. 

Se soffrite sintomi di questo genere o se avete un dubbio rispetto al dosaggio, la cosa migliore è consultare un medico.

Durata dei trattamenti

I trattamenti a base di sostituti nicotinici hanno in genere una durata di tre mesi e si interrompono in maniera progressiva. Le dosi possono essere ridotte poco per volta. Si consiglia di procedere in questo modo per lasciare al corpo il tempo necessario a disabituarsi alla nicotina.

la durata di tre mesi rappresenta una media offerta a titolo indicativo. Si tratta anzitutto di una strategia personale, che bisogna determinare da soli o insieme al proprio terapeuta. Tutt’al più si raccomanda ai fumatori che smettono di assumere i sostituti nicotinici di tenerne qualcuno a portata di mano durante le prime settimane, da usare in caso di bisogno urgente (qualsiasi soluzione è preferibile che ricominciare con la sigaretta!).

I trattamenti possono essere prolungati se necessario, quando il desiderio incontenibile di fumare si fa ancora sentire, visto che l’interruzione del trattamento aumenta il rischio di ricaduta e ne diminuisce conseguentemente l'efficacia !

Insomma, a favore o contro ? 

Si tratta di una scelta personale. I trattamenti sostitutivi non rappresentano certo una panacea, ma aumentano considerevolmente le possibilità di riuscire a smettere, soprattutto per le persone che sono fortemente dipendenti.

La cosa migliore è che il trattamento a base di sostitutio nicotinici sia accompagnato da altre misure e sia seguito da uno specialista. Occuparsi della dipendenza psicologica è altrettanto importante che curare la dipendenza fisica.

Per altro, questi trattamenti presentano pochi effetti secondari ed un rischio di dipendenza piuttosto basso. La diffusione lenta dei sostituti, diversamente dalla diffusione rapida delle sigarette fumate (effetto "botta", in meno di 7 secondi) protegge da questo rischio. In effetti, la dipendenza è legata anche e soprattutto dalla velocità di assorbimento della nicotina.

Saperne di piu'

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Autore: Grégoire Monney

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